BIBBIENA
CITTA’ DEL TEATRO. Dopo
un lungo percorso iniziato nel
1992, Bibbiena ha raggiunto il suo obiettivo candidandosi
come punto di riferimento, unico a livello nazionale, per il teatro.
Si inaugura a
Bibbiena presso la sede
del Comune, il giorno 7 settembre
2002, in anteprima della prossima apertura ufficiale del “Museo del Teatro”, la mostra dal titolo, “L’eredità dei Galli Bibiena - Pier Luigi
Pizzi, Massimo Gasparon - due generazioni di scenografi Barocchi”.
E’
una rara occasione per ammirare bozzetti di scena
e figurini di costumi disegnati dai due artisti per spettacoli barocchi e
per entrare nell’ atmosfera che
caratterizzerà il nuovo Museo del Teatro.
Per questa
rassegna, nelle sale museali fresche di restauro di Palazzo Niccolini, verranno
esposti costumi originali, realizzati per le opere “Rinaldo” di Haendel,
“Armida” di Gluck e “Semiramide”
di Rossini messe in scena da Pier Luigi Pizzi e inoltre “La Dori” di Cesti,
“Il barcheggio” di Stradella e “Amadigi” di Haendel allo stile di
Massimo Gasparon, insieme a disegni e fotografie di altri spettacoli barocchi e al progetto di
rifacimento del Teatro Dovizi di Bibbiena.
Cercando di perseguire quel passato illustre, che ha
fatto conoscere Bibbiena nel mondo della scenografia, è nell’anno 1992, che
viene allestita la mostra dedicata agli architetti Galli-Bibiena; e nel 1993,
con il conferimento della cittadinanza onoraria a Pier Luigi Pizzi,
viene gettato un ponte fra l’illustre famiglia di scenografi del XVIII
secolo e un uomo di Teatro di oggi.
Nell’anno
1997, Pizzi lancia l’idea di restituire la dignità perduta al Teatro Dovizi,
che su progetto di Massimo Gasparon viene completamente ripensato come omaggio
appunto ai Galli Bibiena. Nel 2002, per
il progetto Operaperta Gasparon
mette in scena “La Griselda” di Vivaldi, con la finalità di sviluppare
nuove forme di produzione nei teatri minori.
Nel 2003
si prevede la realizzazione di un FESTIVAL,
in cui saranno rappresentate opere liriche ed altri eventi musicali.
La
prossima meta di questo lungo percorso, che impegna da anni il Comune di
Bibbiena nella ricerca e nello sviluppo dell’arte scenica assieme a Pizzi, sarà
l’apertura ufficiale del “Museo
del Teatro- Scenografia e
Costume”, prevista
nella primavera del 2003.
In
questa sede si organizzeranno importanti eventi dedicati ai maggiori scenografi
contemporanei, senza peraltro trascurare i giovani artisti, e
troveranno dimora, opere
destinate alla scena, e documenti
teatrali offerti al Museo per costituire un Fondo e un Centro Studi provvisto di
banca dati, a testimonianza
dell’evoluzione delle arti visive del Teatro e strumento di lavoro
indispensabile per chi opera nel settore.
Nell’ottica
di favorire la formazione e la produzione dell’opera lirica nei
piccoli teatri, il Centro Studi,
costituirà inoltre un punto di
riferimento per chiunque intenda mettere in scena un’opera lirica,
riutilizzando gli allestimenti disponibili.
Con questa esposizione dedicata a Pier Luigi Pizzi e Massimo Gasparon il Sindaco Ferruccio Ferri a nome del Comune di Bibbiena intende ringraziare questi due protagonisti della vita culturale cittadina, ed invitare tutti gli interessati a visitare i nuovi spazi destinati al Museo del Teatro.
Apertura Mostra
Palazzo Niccolini (7 settembre – 8 dicembre 2002) :
Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica,
con orario 10-12, 16-19
Partecipano all’iniziativa, Comune di Bibbiena, Regione Toscana, Provincia di
Arezzo, Comunità Montana del Casentino, Accademia Galli.