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Con una grande partecipazione di pubblico, si parla di alcune migliaia di visitatori, si è conclusa il 12 gennaio 2003, la mostra "L'eredità dei Galli Bibiena Pier Luigi Pizzi e Massimo Gasparon due generazioni di scenografi barocchi", allestita nei locali del museo del teatro di Bibbiena. Il museo del "teatro, scenografia e costume", unico esempio in Italia del genere, che ambiziosamente incornicia il nostro paese come "città del teatro", potrà contare su un fondo permanente composto da bozzetti, disegni, scenografie, libretti e partiture d'opera sul teatro di artisti contemporanei. Nel Centro Studi poi potranno essere approfondite tematiche specifiche attraverso una banca dati sulla scenografia, dagli architetti Galli Bibiena agli scenografi contemporanei, in collaborazione con la fondazione Cini di Venezia. Per creare una rete per la diffusione della cultura barocca il Comune di Bibbiena sta effettuando un censimento dei piccoli teatri del centro Italia e portando avanti dal 2001 il progetto “Operaperta” per sviluppare nuove forme di produzione liriche nei teatri minori.
In questo senso si colloca il festival barocco "Arcadia in musica" - , ovvero il grande momento che Bibbiena si prepara a vivere. Dal 15 maggio 2003, giorno inaugurale della manifestazione in allestimento, fino al 18 maggio si susseguiranno a Bibbiena concerti d'arie barocche, strumentali e di musica sacra. Proprio in questa occasione, il teatro Dovizi ospiterà fra l'altro, in prima rappresentazione mondiale in forma scenica, l’opera "Semiramide Riconosciuta" su testo di Metastasio e musica di Porpora. La nuova scenografia dell'opera è curata da Massimo Gasparon, affermato regista e giovane allievo del maestro Pier Luigi Pizzi. Durante il Festival primaverile sono previsti anche momenti di riflessione. Alcuni incontri - dibattito consentiranno agli intervenuti di calarsi nel mondo e nello stile di vita Barocco, scoprendolo, apprezzandolo e discutendolo. Il Barocco italiano sarà quindi l'indiscusso protagonista non solo attraverso la musica e l’espressione artistica scenica. Una particolare "cena barocca" costituirà un momento in più per i partecipanti per scoprire curiosità, abiti e naturalmente i menù che i signori e nobili commensali solevano consumare nei grandi banchetti di quell'epoca magica e straordinaria.